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KNX, il primo standard mondiale aperto per l'automazione degli edifici
Nato nei primi anni novanta in Germania per volere di un gruppo di aziende che, volendo abbandonare gli storici PLC di automazione industriale per sviluppare una nuova tecnologia specifica per l'automazione degli edifici, hanno scelto di creare un consorzio ed un protocollo standard, piuttosto che seguire la strada intrapresa da altre aziende con lo sviluppo di soluzioni proprietarie, il sistema EIB è cresciuto, maturato, evoluto, fino a diventare - grazie all'unione di altri sistemi e protocolli, come BatiBUS - il primo standard mondiale aperto per l'automazione edifici, con il nome KNX.
 Oggi, il protocollo EIB/KNX viene utilizzato da più di 100 costruttori in Europa per sviluppare e commercializzare complessivamente più di 10.000 diversi articoli. In Italia, i principali costruttori hanno aderito allo standard, introducendo, ormai da alcuni anni (come ABB, Siemens, Hager, Merten...) o più recentemente (come Gewiss e Vimar), una ricca gamma di dispositivi e soluzioni.
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Perché scegliere un sistema standard rispetto ad uno proprietario
La domanda sembra scontata: quando acquistiamo un'apparecchiatura audio/video, un telefono, un computer o una periferica informatica, etc... non ci poniamo il problema che sia compatibile con altri dispositivi in nostro possesso (o che potremmo voler acquistare in futuro), poiché diamo per scontato che siano standard. Questo, paradossalmente, non accade - almeno in Italia - per quanto riguarda la domotica e l'automazione edifici: molti sistemi proprietari "proliferano" sul mercato, facendo leva sulla forza del proprio marchio, sul prezzo o sulla confusione che affligge clienti finali e addetti del settore. Eppure, i vantaggi di una scelta standard sono notevoli, tra cui possiamo elencare i princpali:
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Libertà di scelta: adottando uno standard, si è meno legati ad un singolo costruttore, potendo scegliere tra diversi cataloghi, e potendo affiancare o sostituire i componenti di un marchio con quelli di un altro in un secondo momento.
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Maggiore scelta: potendo scegliere tra diversi cataloghi di costruttori non solo in Italia, ma a livello Europeo, il numero di dispositivi, di soluzioni, e di professionisti, cresce a dismisura.
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Maggiore apertura: molte aziende che sviluppano prodotti, software, integrazioni (come Domotica Labs), scegliendo anch'esse lo standard piuttosto che un sistema proprietario, arricchiscono il mercato con idee, professionalità, soluzioni altrimenti introvabili. Inoltre, realizzando un impianto su standard KNX, è molto più probabile che sia compatibile con le apparecchiature di domani (elettrodomestici domotici, nuove automazioni ed integrazioni, etc...) in quanto anche le aziende che le svilupperanno sceglieranno a loro volta lo standard, invece di realizzare "in casa" tutto il sistema domotico a corredo.
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Maggiore valore alla propria formazione: per installatori, integratori, progettisti e professionisti del settore in generale, formarsi oggi sullo standard EIB/KNX significa aumentare il valore della propria professionalità, potendola rivendere domani su una gamma molto più ampia di tecnologie. |
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Introduzione ai sistemi bus su standard EIB/KNX
Come illustrato nella sezione introduttiva ai sistemi domotici, un impianto automatizzato prevede il collegamento di tutti i dispositivi dell'edificio mediante un cavo dati detto bus, su cui transitano informazioni e comandi. I dispositivi certificati EIB/KNX possono essere collegati tutti sullo stesso cavo bus, senza bisogno di interfacce, purché sia presente almeno un alimentatore:
Ogni alimentatore è in grado di fornire tensione e gestire la trasmissione dei dati per un numero massimo di 64 dispositivi; al crescere del numero di dispositivi, si realizzano più linee collegate tramite dispositivi particolari detti accoppiatori di linea:
Il cavo di collegamento è un comune doppino; il cavo certificato KNX è tuttavia schermato opportunamente per garantire la corretta trasmissione dei dati per una distanza massima di 700 mt. tra due dispositivi adiacenti, anche in compresenza con altri cavi (es: cavi di tensione) nella stessa tubazione. Per questa ragione, è sempre preferibile ricorrere al cavo certificato EIB/KNX.
Nel realizzare il cablaggio dei dispositivi, non è necessario realizzare necessariamente una linea sequenziale; sono infatti ammesse diverse topologie di collegamento, il che permette di fatto di effettuare i collegamenti nel modo più comodo e flessibile possibile, in funzione delle esigenze di cantiere. L'unica accortezza è quella di non chiudere ad anello una linea bus, come illustrato nella figura sottostante:
Per una panoramica più dettagliata dei principi di collegamento di un impianto su tecnologia EIB/KNX, si consiglia di scaricare la guida gratuita disponibile nell'area download, raggiungibile mediante il collegamento al fondo della pagina.
Una volta realizzato il collegamento elettrico dei dispositivi con il bus e con i rispettivi ingressi ed uscite (es: le fasi ai punti luce comandati da un relè bus, oppure i pulsanti/interruttori che comandano un'interfaccia universale o ragnetto), è necessario configurare le funzioni dei dispositivi; senza questa fase, infatti, i dispositivi non sono in grado di sapere con chi devono interagire e quali operazioni devono compiere. Questa operazione, che può essere svolta anche in due fasi (una al banco, prima di montare i dispositivi, in cui si indirizzano i dispositivi e si programma un set di base di funzioni, ed una in cantiere, per realizzare tutte le funzioni specifiche ed avanzate, come gli scenari), può essere svolta in due modi:
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Attraverso una centralina dedicata, nel caso di sistemi cosiddetti EIB Easy, che permette l'associazione di ingressi ed uscite tramite la pressione di una sequenza di pulsanti, e lo svolgimento di una serie - limitata - di funzioni. Questo metodo, sebbene più semplice, permette lo svolgimento di operazioni limitate, e solo su una singola linea bus (quindi per un massimo di 64 dispositivi), che tuttavia è solitamente sufficiente per una abitazione di piccole dimensioni.
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Attraverso il software standard ETS 3 Professional, che permette di realizzare impianti anche molto complessi e di sfruttare appieno le potenzialità dei dispositivi, che spesso - grazie anche alla disponibilità di librerie di funzioni diverse per ogni componente, distribuite gratuitamente dai costruttori - possono svolgere compiti specifici anche molto diversi ed articolati, e soprattuto realizzare impianti di grandi dimensioni, superiori alla singola linea.

Per informazioni più dettagliate sullo standard EIB/KNX, sulle possibilità offerte da questa tecnologia, sulle possibilità di corsi e formazione, contattateci o, in alternativa, fate riferimento all'Associazione Konnex Italia, i cui estemi trovate nell'area link (seguite il collegamento qui sotto). |
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